Lo scorso 6 e 7 marzo si sono svolte a Torino le audizioni del Premio nazionale My Dream – Palcoscenico, inclusione, partecipazione che ha visto 10 compagnie presentare i propri progetti al teatro Astra di Torino. Le audizioni, organizzate dalla Fondazione CRT in collaborazione con la Fondazione Tpe, sono state realizzate grazie alla donazione della CDPPAT ‐ China Disabled People’s Performing Art Troup che, in occasione dello spettacolo “My Dream” presentato a Torino il 17 ottobre 2009, rinunciò al proprio cachet in favore di attività di inclusione artistica sviluppate in Italia.
Muovendo proprio dalla generosità dei partner cinesi, Fondazione CRT ha ideato e sviluppato un progetto unico nel suo genere a cui hanno partecipato alcune tra le giovani realtà più interessanti del panorama nazionale selezionate da una giuria di riconosciuti esperti del mondo del teatro e della danza:
- Roberto Castello - Danzatore, coreografo e regista
- Claudia Cannella - Critico e giornalista, direttore del mensile Hystrio
- Enrico Grosso - Consigliere di Indirizzo Fondazione CRT
- Emanuele Masi - Segretario artistico BolzanoDanza
- Beppe Navello - Direttore Fondazione Teatro Piemonte Europa / Teatro a Corte
- Cristina Valenti - Direttore Premio Scenario
La Giuria, pur apprezzando in generale il livello qualitativo delle 10 produzioni selezionate fra le circa 80 proposte pervenute, ha ritenuto di assegnare due dei tre premi potenzialmente attribuibili.
A ciascuno dei due spettacoli vincitori – che si distinguono specialmente per la maturità della proposta artistica - spetta un premio in denaro di 15mila euro e la possibilità di circuitare la produzione in festival estivi di respiro nazionale, partners dell’iniziativa.
Vincono quindi il Premio My Dream:
CasArsA Teatro – Balletto Civile
Generale!! O l’azione di un fucile
Motivazione della Giuria: “Coniuga in un lavoro di risolta coralità la valorizzazione delle potenzialità individuali, con il risultato di una drammaturgia originale sui temi del potere, della merce e dell’autoritarismo. Ritmo recitativo e gusto della parodia testimoniano l’affiatamento di un gruppo di lavoro che poggia su un percorso di continuità artistica dai risultati convincenti”.
Teatro La Ribalta
Il Minotauro
Motivazione della Giuria: “Il progetto presenta un impianto teatrale di grande armonia nel quale si rivelano una sorprendente consapevolezza e qualità espressiva, frutto di un lavoro autenticamente condiviso e ispirato a testi letterari felicemente pertinenti al vissuto degli interpreti”.







