Club To Club alle nuove Ogr di Torino

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Dopo le oltre 50 mila presenze registrate in occasione del Big Bang – la grande festa di inaugurazione lunga due settimane delle nuove OGR di Torino – la Sala Fucine delle Officine Grandi Riparazioni accoglie la diciassettesima edizione di Club To Club, festival internazionale di musica avant-pop. 

Nel corso della tradizionale Contemporary Art Week Torino + Piemonte, il 2 novembre il programma prevede i live di Richard Russell, Artetetra, Kamasi Washington, Powell & Wolfgang Tillmanns, interpreti del dialogo tra la nuova sperimentazione sonora e le arti visive; dal 4 al 7 novembre saranno invece protagonisti i Kraftwerk con il loro show antologico The Catalogue – 1 2 3 4 5 6 7 8: un viaggio cronologico in 3D attraverso il percorso artistico dei pionieri tedeschi della musica elettronica, da Autobahn a Tour de France. Combinando suono e immagine, le performance presentano oltre quattro decenni di innovazione musicale e tecnologica e includono nuove improvvisazioni, proiezioni e animazioni 3D. A partire da Autobahn e in ordine cronologico, ogni serata rivisita integralmente due dei rivoluzionari album dei Kraftwerk accanto ad altri brani del loro repertorio. La loro prima retrospettiva si è tenuta nel 2012 a New York al Museum of Modern Art, seguita da altre performance all’interno di alcuni tra i più prestigiosi luoghi dell’arte globale: la Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen a Düsseldorf, la Turbine Hall alla Tate Modern di Londra, l'Akasaka Blitz a Tokyo, la Sydney Opera House, la Walt Disney Concert Hall a Los Angeles, il Burgtheater di Vienna, la Fondation Louis Vuitton a Parigi, la Neue Nationalgalerie di Berlino e il Guggenheim Museum di Bilbao. A queste istituzioni ora, grazie a Club To Club, si aggiungono le Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Negli stessi giorni del festival, all’interno delle Officine Nord, inaugura Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth to a Flame), il grande progetto espositivo realizzato da OGR Torino in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra, firmata da tre curatori internazionali d’eccezione – Tom Eccles, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College di New York, Mark Rappolt, redattore capo della rivista inglese Art Review, e l’artista britannico Liam Gillick – si pone l’obbiettivo di creare un ritratto della città di Torino a partire dagli oggetti che la città stessa e i suoi residenti hanno collezionato. Articolata tra le OGR e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, l’esposizione sarà visitabile fino al 14 gennaio 2018.

Con il festival Club to Club e la mostra Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth a to a Flame), le OGR rispondono alla loro vocazione di terra di confine tra i più diversi linguaggi del contemporaneo. Il dialogo tra l’arte visiva, le discipline performative e l’innovazione è infatti motore delle nuove OGR e del progetto del loro Direttore Artistico Nicola Ricciardi ed è stato al centro della programmazione del Big Bang, maratona organizzata in collaborazione con Sergio Ricciardone, Direttore e co-fondatore di Club To Club. Tra il 30 settembre e il 14 ottobre, il palco della Sala Fucine ha infatti ospitato gli show di Giorgio Moroder, Elisa, Ghali, Omar Souleyman, Danny L Harle, The Chemical Brothers, Atomic Bomb! Band, per l’occasione con la partecipazione di Samuel, mentre il Duomo ha accolto Alva Noto, la cui performance è stata trasmessa in diretta in 200 paesi del mondo tramite la piattaforma Boiler Room.

 

Le OGR prima del “Big Bang”

Le OGR - Officine Grandi Riparazioni rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino. Costruite tra il 1885 e il 1895, e adibite fino ai primi anni ‘90 alla manutenzione dei veicoli ferroviari, sono un insieme di grandiosi edifici, il più importante dei quali, a forma di H, si estende per 20.000 metri quadrati ed è alto 16 metri. Nel 2013 la società consortile OGR-CRT, detenuta per oltre il 50% dalla Fondazione CRT, ha acquistato l’area da RFI Sistemi Urbani, per riqualificarla sotto la guida della Soprintendenza e in stretta collaborazione con il Comune di Torino. Già sede di tre mostre per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2013 le OGR hanno ospitato oltre 100 eventi di “test” e circa 120.000 visitatori in 5 mesi, con un’offerta eterogenea (attività espositive, concerti, teatro). Successivamente sono state chiuse al pubblico per l’avvio delle imponenti opere di riqualificazione finanziate dalla Fondazione CRT.


Le nuove OGR di Torino: da ex-officina per i treni a spazio per la ricerca artistica e tecnologica nel cuore della città

Situate in prossimità della stazione ferroviaria di Porta Susa e a 50 minuti da Milano grazie all’alta velocità, le OGR rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino. Sono un insieme di grandiosi edifici a forma di H, riqualificati dalla Fondazione CRT con un investimento di 100 milioni di euro sotto la guida della Soprintendenza e in stretta collaborazione con il Comune di Torino.