Talenti per il Fundraising: consegnati i "diplomi" ai primi 50 giovani esperti nella raccolta fondi

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Torino, 14 febbraio 2017 – Sono stati selezionati tra 534 candidati provenienti da tutta Italia, hanno in media 28 anni (la più giovane 22) e sono in prevalenza donne (44 ragazze, 6 ragazzi): i primi 50 “Talenti per il Fundraising” hanno ricevuto oggi il “diploma” di esperti nella raccolta fondi per organizzazioni non profit, dopo aver partecipato gratuitamente al corso di formazione finanziato interamente dalla Fondazione CRT. Conclusa la fase formativa, 13 partecipanti hanno iniziato i tirocini presso enti del territorio – tra cui il Santuario della Consolata, il Collegio Einaudi, la Diaconia Valdese, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, l’Associazione Gruppo Abele – grazie a borse ad hoc messe a disposizione dalla Fondazione CRT.

L’iniziativa “Talenti per il Fundraising”, unica nel suo genere in Italia per gratuità e target, ha un duplice obiettivo: aumentare la capacità di raccolta fondi degli enti non profit e, nello stesso tempo, creare nuove competenze tra i giovani, offrendo loro una “cassetta degli attrezzi” completa per entrare nel “mercato” italiano del fundraising, che totalizza circa 6 miliardi di euro all’anno e ha prospettive di sviluppo enormi: solo il 20% delle 300.000 istituzioni non profit, infatti, raccoglie fondi; allo stesso modo, sul fronte dei donatori, è possibile aprire al 70% di italiani che non effettua donazioni.

In Italia i professionisti del fundraising sono circa 2.000, hanno un’età media di 41 anni, e lavorano in prevalenza in Lazio e Lombardia (in particolare a Roma e a Milano), seguite dall’Emilia Romagna (territorio in cui il terzo settore è tradizionalmente ben radicato) e dal Piemonte, con circa il 6,5% del totale nazionale.

“I primi 50 Talenti per il Fundraising potranno diventare protagonisti di una delle più importanti sfide che interessano il non profit – ha detto il Presidente della Fondazione CRT   –: promuovere modalità innovative di sostegno alle organizzazioni, attivando la partecipazione dei cittadini nella realizzazione di iniziative e progetti in grado di rispondere al meglio ai bisogni delle comunità e del territorio”.

Abbiamo formato nuove figure specializzate tra i giovani, con un’età media più bassa rispetto ai loro ‘colleghi’ fundraiser, e pronte a entrare in un mercato in forte espansione anche dal punto di vista delle opportunità lavorative – ha spiegato il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. Nello stesso tempo, abbiamo intercettato un bisogno latente delle organizzazioni non profit che, grazie all’affiancamento di esperti, potranno rafforzare le proprie capacità di raccolta fondi”.

Il corso di Fondazione CRT ha offerto circa 100 ore di formazione (tra lezioni, workshop, redazione di progetti, testimonianze di esperti nazionali e internazionali, attività di team building). Molti i temi trattati, tra cui le nuove frontiere del fundraising online, il crowdfunding, i lasciti testamentari, il mercato delle grandi donazioni.

Tutti i 50 “Talenti per il Fundraising” sono laureati in Atenei del Piemonte e Valle d’Aosta, con un curriculum di studi brillante, esperienze pregresse di volontariato e, in alcuni casi, con un background di formazione, tirocinio e lavoro all’estero. Ben 37 ragazzi sono del Piemonte e della Valle d’Aosta (26 di Torino e provincia, 7 di Cuneo, 2 di Asti, 2 di Aosta); la Lombardia ne conta 4, la Liguria 2, il Veneto 1; per il centro-Italia la Toscana e il Lazio hanno 1 fundraiser ciascuno mentre, passando al Sud e alle Isole, 1 proviene dall’Abruzzo, 1 dalla Basilicata, 2 sono della Sardegna.