Torino sperimenta l'innovativo progetto "Giovani Investimenti" contro la dispersione scolastica.

Previous Next

Sono oltre 200 i ragazzi e le ragazze di 29 istituti del territorio torinese, più della metà dei quali di origine straniera (provenienti da 18 nazionalità), che hanno preso parte all’innovativo progetto contro la dispersione scolastica “Giovani investimenti”, sostenuto dalla Fondazione CRT e realizzato da ASAI (Associazione di Animazione Interculturale), in collaborazione con forze già attive sul territorio: gli enti (Università degli Studi di Torino, Comitato promotore S-NODI, CREARE Foundation, cooperativa TerreMondo), gli istituti scolastici (IIS Bodoni-Paravia, IPS J.B. Beccari, IC Regio Parco) e le famiglie. In Italia, il 34,4% degli studenti che non consegue diplomi di secondaria superiore o di formazione professionale è nato all’estero, mentre tra gli studenti nativi la percentuale scende al 14,8%; dati entrambi superiori alla media europea, che è rispettivamente del 22,7% e 11% (dati Eurydice Italia 2016).

“Giovani investimenti” sostiene gli studi degli allievi delle scuole superiori di I e II grado in due quartieri periferici di Torino (Porta Palazzo e Barriera di Milano), attraverso un percorso integrato in orario scolastico ed extrascolastico, al fine di migliorare il grado di fiducia dei ragazzi nelle proprie possibilità, con l’ambizione di proporre un modello d’integrazione pubblico-privato replicabile. Il progetto, durante l’intero anno, ha coinvolto i ragazzi in un mix di attività tradizionali (quali il sostegno scolastico e l’orientamento), progetti educativi, aggregativi e veri e propri cantieri artistici (laboratori di fotografia, di hip hop, musicali).

Alla fine dello scorso anno scolastico – prima fase di sperimentazione del progetto - il 94% dei ragazzi della scuola secondaria di I grado e l’85% dei ragazzi della scuola secondaria di II grado è stato promosso. Per tutti, la frequenza alle attività ha incentivato la costruzione di relazioni positive, promuovendo l’autonomia personale e il benessere collettivo.

“La Fondazione CRT ha creduto e sostenuto questo progetto innovativo, tanto da garantire il proprio contributo anche per la seconda fase – ha detto il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia - perché quando si lavora per garantire a ragazze e ragazzi un percorso di crescita - di vita - sano, si fa un vero e proprio investimento (nel senso latino del termine “investio”, “dare una veste”) su coloro che non soltanto sono i nostri cittadini di domani, ma i nostri cittadini di oggi”. 

Il progetto “Giovani Investimenti” guarda anche all’impatto della sperimentazione, al fine di dare scientificità all’intervento e rendere l’esperienza replicabile: agli interventi educativi si affiancano da un lato un’azione di ricerca di carattere antropologico e giuridico e dall’altro un monitoraggio sull’efficacia delle sperimentazioni condotte.