L'11 e il 12 Marzo ottanta giovani laureati saranno a Novara per una due-giorni intensiva di lezioni.

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Ottanta giovani laureati di alto profilo, tutti partecipanti al progetto Talenti per l’Export della Fondazione CRT volto a formare figure professionali specializzate nel settore dell’esportazione, sono stati in trasferta a Novara, sabato 11 e domenica 12 marzo, per una due-giorni intensiva di lezioni, testimonianze di imprenditori e visita ad uno stabilimento leader mondiale nella tecnologia dei microchip.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione CRT, in collaborazione con Camera di Commercio di Novara, Associazione Industriali di Novara e Unioncamere Piemonte, e con il supporto di importanti aziende del territorio particolarmente attive nell’export.

Il weekend di formazione intensiva ha preso il via la mattina di sabato 11 marzo, presso la sede dell’Associazione Industriali di Novara, dove i giovani hanno approfondito le caratteristiche del tessuto economico piemontese e novarese, con un focus sulle esportazioni, attraverso gli interventi curati da Unioncamere Piemonte e Camera di Commercio di Novara. Nel pomeriggio gli aspiranti export manager hanno avuto l’opportunità di ascoltare le testimonianze di tre aziende novaresi: Cavanna S.p.a. di Prato Sesia che, con 4 stabilimenti e oltre 310 dipendenti, è leader nel settore del packaging in plastica; Igor S.r.l. di Cameri, che esporta in tutto il mondo il gorgonzola (sul podio delle esportazioni dei formaggi dopo il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano); Rubinetterie Rastelli S.p.a. di Invorio, attiva nell’esportazione di valvolame per rubinetti in ottone e in bronzo.

Domenica 12 marzo gli ottanta Talenti per l’Export di Fondazione CRT hanno visitato lo stabilimento novarese di MEMC Electronic Materials S.p.a., azienda del gruppo SunEdison Semiconductor che da 40 anni è leader internazionale nella tecnologia dei semiconduttori avanzati per l'elettronica, grazie a soluzioni innovative per i principali produttori di microchip in tutto il mondo. 

«È un segnale di grande lungimiranza il fatto che gli imprenditori del Novarese abbiano scelto di collaborare al progetto Talenti per l’Export, mettendo a disposizione dei giovani la propria esperienza e conoscenza nel campo dell’esportazione – spiega il Vice Presidente di Fondazione CRT Anna Chiara Invernizzi –. "Fare rete" con i diversi soggetti impegnati sul territorio, a partire da Camera di Commercio, Associazione Industriali e Unioncamere, è la strada migliore per formare nuove professionalità in un settore che consolida la vocazione internazionale della Regione e ha rilevanza strategica per molte nostre aziende».

«La partecipazione della Camera di Commercio a questa iniziativa risponde ad uno degli obiettivi strategici dell’Ente, vale a dire sostenere l’apertura delle imprese sui mercati esteri – commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara – A questo proposito nel mese di marzo abbiamo programmato, grazie alla nostra Azienda Speciale E.V.A.E.T., una serie di appuntamenti dedicati all’internalizzazione e pensati in particolare per le PMI: il primo passo per allargare il proprio business oltreconfine è infatti quello di dotarsi della professionalità necessaria a sviluppare un approccio consapevole rispetto ai mercati di interesse e a definire le strategie più opportune, competenze che i partecipanti al progetto potranno vedere in azione grazie alle testimonianze di imprese novaresi di successo».

Talenti per l’Export è il progetto della Fondazione CRT rivolto a ottanta giovani laureati degli Atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta, selezionati per un percorso di formazione intensiva di 140 ore, al termine delle quali trenta partecipanti avranno l’opportunità di effettuare un tirocinio in aziende del territorio. Gli ottanta Talenti per l’Export hanno tra i 23 e i 30 anni di età, un’ottima conoscenza della lingua inglese e precedenti esperienze di carattere internazionale. Relativamente agli ambiti di studio, il 25% dei partecipanti ha una laurea in ambito economico-sociale, il 25% linguistico, il 20% economico-aziendale, l’11% umanistico, il 5% giuridico, il 5% ingegneristico, il 4% nel campo architettura/progettazione e il 5% in altri ambiti, con buone capacità di problem solving, adattamento alle situazioni, capacità organizzative e autonomia.