A esito del bando pubblico, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino è stata prescelta dall'Università degli Studi di Torino per la
costituzione di un Fondo di Investimento Immobiliare Chiuso finalizzato alla realizzazione del Polo Univeristario Scientifico di Grugliasco. Si prevede che tale fondo avrà un patrimonio fino a 250 milioni di euro e una durata massima di 30 anni. Nell'ipotesi di apporto massimo del fondo:
- Fondazione CRT apporterà fino a 50 milioni di euro, nell'ambito degli investimenti connessi allo sviluppo del territorio;
- Fondazione Sviluppo e Crescita - CRT apporterà fino a 72 milioni di euro;
- Università degli Studi di Torino apporterà il 51%, attraverso denaro e immobili.
Gli interventi della Fondazione CRT e della Fondazione Sviluppo e Crescita - CRT, avverranno in concomitanza con la progressiva realizzazione dell'opera, prevedibilmente nell'arco di 4/5 anni.
Il Presidente della Fondazione CRT,
Andrea Comba, ha sottolineato che "L'intervento della Fondazione CRT consentirà la realizzazione delle nuove facoltà scientifiche dell'Università degli Studi. Si tratta di un progetto di ricollocazione di questo polo universitario nell'area metropolitana di portata e dimensioni ingenti, che trasformerà profondamente una grande fascia metropolitana garantendole indubbi vantaggi economici, occupazionali, sociali. L'intervento si inserisce nelle nostre primarie strategie a favore dei processi di trasformazione della nostra Città ed è il risultato delle nuove politiche di valorizzazione degli investimenti della Fondazione CRT".
Il rettore dell'Università di Torino,
Ezio Pelizzetti, nel ribadire l'importanza dell'ampliamento degli attuali insediamenti universitari a Grugliasco dove sono già presenti le Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria e dove è anche previsto il trasferimento dell'Istituto Zooprofilattico, sottolinea che "l'impegno della Fondazione CRT, manifestato in sede di gara, è un riconoscimento delle eccellenze del nostro Ateneo sul versante della didattica e della ricerca, che sempre più prevedono una significativa interazione con le realtà economiche del territorio come chiave per un buon motore di sviluppo".