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158,7 milioni di euro erogati nel 2007

La Fondazione CRT ha presentato il 30 giugno 2008 il proprio BIlancio Sociale 2008, affidandone il commento ad Aldo Bonomi, Presidente del Consorzio AASTER. Folto il pubblico presente, largamente rappresentativo del mondo istituzionale e dell'associazionismo locale.

Nel corso del 2007 sono state erogate per l’attività istituzionale risorse per 142,5 milioni di euro, cui si aggiungono 16,2 milioni di euro per i fondi per il volontariato. In particolare, al settore arte, beni e attività culturali sono andati 32,2 milioni di euro, seguito da educazione e istruzione (16 milioni) e ricerca scientifica e tecnologica (15,5 milioni). Gli altri settori sono volontariato, filantropia e beneficenza (oltre 12 milioni) e salute pubblica (4,7 milioni).

“I positivi risultati reddituali della gestione 2007, con l’avanzo di esercizio pari a 305 milioni di euro, hanno consentito di intervenire sul territorio in modo importante” ha dichiarato il Presidente Andrea Comba “Parallelamente la Fondazione ha portato avanti uno sforzo significativo nel ridisegnare la propria organizzazione interna e nel razionalizzare le procedure, nell’ottica di una maggior trasparenza e dello sviluppo di controlli adeguati all’operatività di una realtà che è anche un importante investitore istituzionale nel mercato finanziario europeo”.


“Per Fondazione CRT adeguati sistemi di accountability e corporate governance sono una condizione fondamentale per favorire il progresso del territorio di riferimento e in prospettiva dell’intero nostro Paese” ha affermato Angelo Miglietta, Segretario Generale di Fondazione CRT “Un valido modo per interpretare la nostra missione è quello di favorire la valorizzazione dei talenti e delle potenzialità di singoli e delle loro organizzazioni, in un contesto di rapporto con il proprio territorio. Finalità che sono particolarmente coerenti con le capabilities di una fondazione di origine bancaria, dal momento che la flessibilità nell’utilizzo delle risorse finanziarie è superiore a quella del settore pubblico e l’assenza della necessità del perseguimento di profitto economico consente una valutazione dei ritorni non solo economici derivanti dall’impiego delle risorse di medio-lungo termine.”

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