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Palazzo Madama - Sala del Senato
1 dicembre 2009 - 14 febbraio 2010

La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, in linea con le ventennali strategie di sostegno a Palazzo Madama, garantisce un contributo straordinario a questa mostra che permette di ammirare, dalle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo, servizi di porcellana realizzati nella seconda metà del Settecento dalle più importanti manifatture d’Europa: Meissen, Sèvres e Wedgwood.
La Russia riecheggia anche in una mostra parallela dedicata alla visita dello Zar di tutte le Russie avvenuta nel 1909 a Racconigi.
Due momenti che testimoniano la volontà della Fondazione di fare di Torino e del Piemonte il punto d’incontro tra culture e istituzioni di diversi Paesi. La parola d’ordine è “fare sistema”, creando una rete di relazioni tra i protagonisti dell’arte in tutto il mondo.
La Fondazione CRT, grazie a un investimento complessivo di oltre 13 milioni di euro, si conferma il principale e unico finanziatore privato del grande progetto di restauro, recupero e valorizzazione di Palazzo Madama e del Museo Civico d’Arte Antica.

La mostra presenta tre importanti servizi da tavola in porcellana del Settecento, provenienti dal Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. I servizi sono stati realizzati dalle più famose manifatture europee, Berlino, Sèvres e Wedgwood, ricevuti in dono dagli zar o da loro commissionati per le residenze imperiali e per offrirli a influenti personaggi della corte. L'esposizione coincide con l'anniversario della visita dello zar Nicola II in Piemonte nel 1909, quando fu stipulato l'Accordo segreto di Racconigi relativo alla situzione politica dei Balcani, visita che il castello Reale di Racconigi ricordera con la mostra Aspettando lo Zar.

Il Servizio di Berlino

Il Servizio Berlino fu prodotto tra il 1770 e il 1772 in Germania, nella manifattura reale di Berlino, per Caterina II, Caterina la Grande, principessa tedesca che fu imperatrice di Russia dal 1762 al 1796. Il servizio si compone di gruppi e figurine da centrotavola, piatti a forma di foglie o ornati con una raffinata decorazione rocaille che incornicia scene di vita militare.

Il Servizio dei Cammei

Il Servizio dei Cammei nasci in Francia, a Sèvres, tra il 1778 e il 1779, per ordine di Caterina II come dono al principe Potemkin. Sul vivace fondo turchese emergono il monogramma della zarina (la lettera iniziale del suo nome in russo, Ekaterina) e la riproduzione a rilievo e a pennello dei cammei greci e romani, pietre incise con teste di profilo e figurine, che componevano la straordinaria collezione di antichità della committente.

Il Servizio Inglese

Il servizio inglese fu realizzato dalla manifattura di Wedgwood nel 1773-1774, anch'esso su commissione di Caterina: è chiamato Green Frog Service perchè una piccola ranocchia verde compare sul bordo di ogni pezzo. Il servizio era infatti destinato al Palazzo Tschesme, residenza imperiale extraurbana costruita per ordine di Caterina in una zona paludosa, detta La Grenouillere, la ranocchiaia. Sui pezzi sono raffigurate in bianco e nero eleganti vedute di palazzi, abbazie, castelli e parchi inglesi. E' realizzato in Queen's ware, un tipo di terraglia inventata da Wedgwood come variante moderna della porcellana.
Protagonista della mostra è Caterina la Grande, principessa tedesca che aveva sposato lo zar Pietro III, sostituendosi poi a lui nel governo del paese con l’appoggio di una parte della corte. Colta e vivace, Caterina promosse una grande riforma del sistema giudiziario e amministrativo russo, rese l’Impero una potenza dominante nel Medio Oriente e sul piano culturale strinse rapporti diretti con i protagonisti dell’Illuminismo europeo, Diderot, Voltaire e D’Alembert. La sua attenzione alla cultura europea ben si manifesta nello straordinario gruppo di servizi da tavola esposti in mostra, nei quali sono rappresentate le più importanti manifatture europee di porcellana del momento.
L’allestimento ricreerà la suggestione delle tavole imbandite nelle corti europee nel Settecento, apparecchiate con il servizio detto “alla francese”.  Ogni pranzo era infatti articolato in “servizi”, che consistevano in imponenti sequenze di piatti disposti tutti insieme sulla tavola e dai quali i commensali si servivano. Al termine di ogni sequenza la tavola veniva sgomberata, ad eccezione del centrotavola, e apparecchiata con un nuovo insieme. Il momento del pranzo rappresentato nella nostra mostra è l’ultimo, quello calmo e raffinato nel quale si gustavano i gelati, le creme, le composte di frutta e, infine, il caffè.