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Le Terre dei Savoia è un’Associazione di enti locali – attualmente 31 comuni – senza fini di lucro, gestita da volontari e con persona giuridica riconosciuta dalla Regione Piemonte.
Fanno parte delle Terre dei Savoia i comuni del territorio piemontese a metà strada tra Torino e Cuneo, il Monviso e le Langhe, una terra che unisce la piana del Po alle dolci colline, attraverso una serie di piccole città d’arte e di storia: Barolo, Bene Vagienna, Bra, Caramagna Piemonte, Casalgrasso, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Cervere, Cherasco, Faule, Fossano, Genola, Govone, Lagnasco, Marene, Monasterolo di Savigliano, Murello, Narzole, Pocapaglia, Polonghera, Racconigi, Ruffia, S. Albano Stura, S. Vittoria Alba, Savigliano, Sommaria Perno, Trinità, Verduno, Villafalletto, Villanova Solaro, Vottignasco.

Nata nell’attuale veste giuridica poco più di un anno fa, l’Associazione ha raccolto intorno al proprio Consiglio di Amministrazione personalità del mondo bancario, rappresentanti del Ministero per i Beni Culturali, tecnici del settore turistico e della valorizzazione delle risorse territoriali che hanno individuato alcune linee guida:

  • affiancare al circuito delle Residenze Sabaude, in primis il Castello di Racconigi, il coordinamento delle politiche culturali e turistiche dei comuni circostanti. Il fine è assicurare attività integrate di valorizzazione tali da sfruttare tutte le potenzialità offerte dalle risorse artistiche, storiche, naturalistiche ed eno-gastronomiche che il territorio offre;
  • creare una rete di presidi informativi e d’accoglienza che mettano il visitatore in grado di cogliere un’identità territoriale comune pur arrivando nel territorio da punti e per motivi diversi. Creare, quindi, delle porte d’accesso organizzative per dare il senso di identità e di appartenenza ad un intero territorio e non a un singolo comune o alla singola residenza sabauda;
  • assegnare priorità ad una rigorosa gestione delle risorse, assicurando la sostenibilità dei progetti spesso orientati ad esaurirsi nella fase di lancio senza forze sufficienti per lo sviluppo ed il mantenimento.
In relazione a tale strategia, venerdì 2 febbraio scorso, presso il Castello Sabaudo di Racconigi, è stata inaugurata la sede del distretto turistico e culturale Le Terre dei Savoia. Si tratta della “grande vetrina” di promozione del potenziale turistico dei 31 Comuni aderenti. La “vetrina” ha un nome suggestivo: Spazio Theatrum, che si rifà al famoso Theatrum Sabaudiae, operazione diplomatica ed editoriale della seconda metà del Seicento, con cui il duca Carlo Emanuele II di Savoia volle far conoscere alle corti ed alle cancellerie europee i fasti ed i sogni di “grandeur” della corte torinese. L’allestimento scenografico di Spazio Theatrum (che si sviluppa su una superficie di oltre 1000 metri quadrati nei bassi fabbricati di ponente del cortile della Reggia di Racconigi) è stato curato dal compianto maestro Eugenio Guglielminetti e realizzato con una nutrita serie di “allegorie” dedicate alla storia, alla natura e ai prodotti del territorio; di sala in sala, queste straordinarie “macchie di colore” si integrano nell’altrettanto ricca strumentazione multimediale. Tra arte e tecnologia, negli antichi scantinati in mattoni a vista, numerose clip filmate ci portano nei secoli passati, nelle grandi opere urbanistiche, architettoniche ed artistiche, nelle oasi e nel verde delle nostre piane e delle colline. Il piano terreno dell’edificio ospita invece gli uffici, la boutique, le sale dedicate a Slow Food e l’Agenzia (curata dalla Cisalpina Tours) a disposizione del pubblico per tutti i servizi di incoming.

Grazie al contributo ottenuto dalla Finanziaria inter-ministeriale ARCUS Spa – che ha giudicato il progetto di interesse nazionale – la rete dei presidi delle Terre dei Savoia è già in fase di ampliamento presso l’Enoteca Regionale del Barolo, l’Ufficio Turistico di Cherasco, il Castello degli Acari a Fossano, Piazza Santa Rosa a Savigliano e l’Agenzia di Pollenzo nel Comune di Bra.

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