Bando Never Alone

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Never Alone, è il bando nato per offrire #undomanipossibile ai minori stranieri non accompagnati. Promosso da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud, Enel Cuore, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, il progetto rientra nel quadro dell’iniziativa europea Epim (European Programme for Integration and Migration).

1,6 milioni di euro è il budget messo a disposizione dalle 3 fondazioni piemontesi – quasi metà dei 3,5 complessivi - con l’obiettivo di favorire l’accoglienza e l’integrazione dei minori e giovani profughi non accompagnati presenti su tutto il territorio nazionale. Una sfida di prioritaria importanza che vede l’Italia in prima linea in Europa.

In Piemonte gli stranieri non accompagnati sono cresciuti come in gran parte delle altre regioni, secondo i dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (2015): erano 289 a fine 2014, sono passati a 345 a dicembre 2015, con 47 strutture di accoglienza accreditate.

Al bando potevano aderire organizzazioni del terzo settore senza scopo di lucro e soggetti pubblici che abbiano esperienza in materia di accoglienza e inclusione di minori o migranti richiedenti asilo. I partecipanti dovranno lavorare in partnership per realizzare progetti finalizzati a rafforzare sistemi multidimensionali di presa in carico che sappiano garantire percorsi inclusivi efficaci e di lungo periodo.
Il contributo concesso a ciascun progetto andrà da un minimo di 150.000 euro ad un massimo di 700.000 euro (in ogni caso non potrà superare il 70% del costo totale del progetto).

Diversi gli ambiti di intervento previsti dall’iniziativa: accoglienza, educazione, formazione, accompagnamento all’autonomia nel passaggio alla maggiore età, rafforzamento e diffusione della pratica dell’affido e del sistema dei tutori volontari, accoglienza delle ragazze.

Il bando ha ricevuto il patrocinio di ACRI, Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio.


IL CONTESTO ITALIANO

La presenza di minori stranieri non accompagnati (MSNA) in Italia e in tutti i paesi europei è in continua crescita. Nel 2015 sono 12.360 i minori non accompagnati sbarcati sulle nostre coste (UNHCR). Negli ultimi anni e a partire dalle crisi mediorientali e nordafricane del 2011 il consistente flusso di arrivi non programmati via mare ha accresciuto il numero di bambini e giovani migranti che hanno affrontato il viaggio con i genitori o da soli. In particolare, secondo i dati diffusi dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, su 154.000 migranti sbarcati sulle nostre coste nel 2015 oltre 16.000 erano minori, e di questi ben 12.360 risultavano non accompagnati, pari all’75% dei minori arrivati. Sono soprattutto eritrei, egiziani, gambiani e somali i giovanissimi che hanno attraversato da soli il Mediterraneo per giungere in Italia.

A fine 2015 i minori non accompagnati presenti in Italia erano 11.921 con un aumento del 13 % rispetto al 2014. L’Italia si pone al terzo posto in Europa per le domande di protezione internazionale presentate dai minori. 

Le caratteristiche dei minori sono mutate nel corso del tempo: hanno un’età media più alta e sono prevalentemente maschi, ponendo nuove sfide ai sistemi di accoglienza dei singoli paesi.

 

Il bando ha chiuso il 6 maggio scorso. Sono 30 le idee progettuali selezionate per partecipare alla fase 2: i partenariati hanno tempo fino al 10 ottobre per elaborare i progetti definitivi, tra i quali saranno individuati gli interventi che riceveranno il sostegno delle fondazioni, pari complessivamente a 3,5 milioni di euro.


Le idee selezionate provengono da tutto il territorio nazionale e propongono interventi in tutti gli ambiti indicati dal bando: accompagnamento all’autonomia nel passaggio alla maggiore età, rafforzamento e diffusione della pratica dell’affido e del sistema dei tutori volontari, accoglienza delle ragazze.

E' disponibile cliccando qui l'elenco dei progetti selezionati.