Fondazione CRT

FAQ

INFORMAZIONI GENERALI SULLA FONDAZIONE CRT

  1. Che cos'è una fondazione di origine bancaria?

    Le fondazioni sono soggetti giuridici di diritto privato costituiti ai sensi dell'art. 14 e seguenti del Codice Civile, normativa di riferimento alla quale si rimanda. Le fondazioni di origine bancaria quali la Fondazione CRT sono una particolare categoria di fondazioni, costituite per effetto di una norma specifica e regolate da leggi specifiche: maggiori informazioni sulla Fondazione CRT sono reperibili nell'apposita sezione "Fondazione" di questo sito. Informazioni sulle fondazioni di origine bancaria in generale sono reperibili sul sito dell'ACRI, che rappresenta questa tipologia di fondazioni a livello nazionale.

  2. Posso inviarvi un curriculum vitae a scopo assunzione? e a quale indirizzo?

    Sì, anche se non sono al momento in corso selezioni, a mezzo posta ordinaria o via posta elettronica (vedi Contatti). La Fondazione CRT, per motivi gestionali e organizzativi, non risponde alle singole domande comunque pervenute. La Fondazione si riserva comunque la facoltà di contattare i richiedenti le cui caratteristiche rispondano ad eventuali esigenze di rafforzamento dell'’organico della Fondazione CRT. Consulta anche la pagina specifica.

PRESENTARE UNA DOMANDA DI CONTRIBUTO

  1. Quali soggetti possono presentare una richiesta?

    In linea di massima organizzazioni non a scopo di lucro o enti pubblici.

    Sono escluse le persone fisiche e le aziende; le cooperative non sociali che operano nel settore dello spettacolo e del tempo libero, ai sensi della L.103/2012 possono presentare richiesta di contributo: tuttavia la Fondazione CRT nella valutazione delle richieste pervenute adotta in generale un principio di priorità nella selezione a favore dei soggetti pienamente non profit. 

    La Fondazione non interviene nei settori dell'informazione e del tempo libero: pertanto è esclusa la presentazione di domande appartenenti a questi ambiti da parte di soggetti di qualunque natura. 

    In ogni caso consulta lo statuto, il regolamento e fai attenzione alle indicazioni di esclusione specifica contenute nella modulistica.

    ATTENZIONE: Consulta in ogni caso i regolamenti e i termini e le condizioni delle richieste ordinarie.

  2. Posso chiedere una borsa di studio?

    Sì, esclusivamente nell’ambito degli specifici progetti che la prevedono: si tratta dei bandi in cui è possibile la candidatura di una persona fisica.

    Consulta il Programma e la Panoramica Attività 2014 per conoscere le opportunità disponibili.

  3. Possono presentare richiesta anche soggetti non aventi sede in Piemonte e Valle d’Aosta?

    Sì ma i progetti oggetto della richiesta debbono essere realizzati prevalentemente nel territorio di riferimento della Fondazione.

  4. Come devo comportarmi per presentare una domanda di contributo?

    Consulta prima di tutto la Panoramica delle attività per il 2014, le FAQ, i regolamenti dei bandi e i termini e le condizioni delle richieste ordinarie. Poi  procedi poi alla compilazione della domanda utilizzando l'apposito servizio.

  5. Se il mio progetto non rientra in alcuna linea di attività specifica?

    Puoi presentare una richiesta ordinaria. Le domande verranno valutate durante tutto il corso dell’anno secondo due fasi istruttorie:

    • 1° FASE ISTRUTTORIA: per le richieste presentate da febbraio ad aprile, i risultati verranno comunicati entro luglio 2014;

    • 2° FASE ISTRUTTORIA: per le richieste presentate da giugno a settembre, i risultati verranno comunicati entro dicembre 2014.

    Non saranno accettate domande di questo tipo inviate dopo il 30 settembre 2014.

  6. Come devo comportarmi per partecipare ad un progetto della Fondazione CRT?

    L'accesso ai progetti è sollecitato dalla Fondazione tramite bandi. Consulta la sezione Attività per sapere se in questo momento sono aperti bandi di concorso per la partecipazione al Progetto di tuo interesse.

  7. Posso presentare un intervento/progetto di restauro di un bene immobile sottoposto a tutela ai sensi del D.Lgs 22/01/2004 n.42 – “Codice dei Beni culturali e del Paesaggio”?

    No, in quanto l'unico bando riferito al recupero del patrimonio storico artistico e architettonico del Piemonte e della Valle d’Aosta è “Restauri Cantieri Diffusi”; nel 2014 – a differenza degli anni passati -  tale bando è destinato esclusivamente al restauro conservativo di beni mobili (tele, organi…) e di apparati decorativi di pregio.

  8. Possono fare richieste di contributo anche le ong con sede al di fuori del territorio italiano?

    In generale no.

    Per una valutazione del caso specifico e soprattutto se il progetto riguarda in qualche maniera attività da svolgersi nel territorio di operatività della Fondazione (Piemonte e Valle d’Aosta) o in collaborazione con enti operanti sul territorio chiedete maggiori informazioni dettagliando la situazione con una mail all'indirizzo progetti@fondazionecrt.it.

  9. Ci sono scadenze da rispettare?

    Sì, quelle indicate per ciascun bando o iniziativa a cui si può aderire. Ti consigliamo innanzitutto di consultare la Panoramica delle attività per il 2014.

  10. Non riesco a trovare il modulo cartaceo. Dove posso reperirlo?

    Non è possibile scaricare la modulistica: è necessario utilizzare il servizio di compilazione online, che consente di compilare la domanda direttamente ed esclusivamente in formato digitale. 

  11. Non visualizzo i documenti in formato PDF. Come mai?

    Per visualizzare correttamente tali documenti devi scaricare e installare sul tuo computer il software gratuito Adobe Acrobat Reader. Clicca qui per effettuare il download.

  12. Quali sono i progetti della Fondazione CRT?

    L'elenco dei progetti è consultabile nella sezione "Attività": i progetti sono attività svolte o organizzate direttamente dalla Fondazione che in molti casi offrono - talvolta anche a persone fisiche sotto forma di borse di studio, assegni di ricerca o premi - la possibilità di accedere a contributi, attività formative ed altri servizi.

  13. Dove trovo i moduli per partecipare ai progetti della Fondazione?

    Ciascun bando ha le proprie regole che trovi nelle pagine specifiche ad esso dedicato; dopo averlo letto accuratamente puoi presentare la richiesta tramite il servizio di compilazione online. 

  14. Esiste un tetto economico massimo dei contributi erogabili dalla Fondazione?

    In assoluto non esiste un tetto massimo. I bandi possono prevedere tetti massimi e minimi comunicati nelle pagine dedicate del sito e in ogni caso evidenziati in sede di compilazione della domanda. 
    L'eventuale contributo verrà quantificato dalla Fondazione in relazione alla consistenza dell'attività, ai costi del progetto o dell'iniziativa a cui afferisce la richiesta, alla quota di cofinanziamento messa a disposizione dall'organizzazione richiedente, proveniente sia da risorse proprie sia da contributi di privati, aziende o enti pubblici che concorrono alla spesa.

  15. Ho un problema finanziario, sono in cassa integrazione, la mia famiglia è in difficoltà. Posso chiedervi un sostegno?

    No, indipendentemente dalla specifica situazione, la Fondazione CRT non può disporre sovvenzioni o interventi a favore di soggetti al di fuori di quelli specificamente individuati (vedi domanda 1).

    Può darsi tuttavia che la tua situazione rientri nell'ambito di quelle di cui si occupa la Fondazione Anti Usura CRT – La Scialuppa onlus (http://www.fondazioneantiusuracrt.org/).

  16. Posso presentare una domanda tramite una Agenzia del Gruppo UniCredito?

    No. Le domande devono essere presentate esclusivamente avvalendosi della modulistica presente sul sito della Fondazione CRT. 

SERVIZIO DI COMPILAZIONE DELLE RICHIESTE ON LINE

  1. Come si accede al Servizio di Compilazione On Line?

    La compilazione online delle domande è possibile accedendo al Servizio di compilazione con le credenziali già in possesso oppure registrandosi ex novo. È possibile accedere quante volte si vuole e salvare i dati inseriti per un successivo accesso.

    ATTENZIONE: conservare userid e password in quanto serviranno per gestire eventuali stadi successivi del rapporto con la Fondazione.

  2. Sono già un "utente registrato", perché ho presentato una domanda in passato, devo registrarmi di nuovo per presentare una nuova richiesta?

    No, la registrazione è sempre valida. Qualora non riesca ad accedere di nuovo (per es. perché hai scordato la password...), puoi comunque registrarti nuovamente con un nuovo nome utente.

  3. Sono già un utente registrato ed ho iniziato a compilare una richiesta, ma ho scordato la password. Che faccio? Ho perso tutto? Ricomincio da capo?

    No. Scrivi una mail con il tuo identificativo utente a assistenzarol.fcrto@strutturainformatica.com, riceverai una mail con la password provvisoria da modificare immediatamente al primo accesso.

    In caso tu avessi perso anche il tuo identificativo utente, allora sarà necessario registrarti nuovamente: attenzione però, in questo caso perderai la visibilità delle richieste precedenti!

  4. Il Servizio di compilazione online è utilizzabile anche per partecipare ai bandi relativi ai progetti della fondazione?

    Sì, è obbligatorio avvalersene per ogni tipo di domanda.

    Per verificare la presenza di un bando aperto su un progetto, consigliamo di non accedere direttamente al servizio, ma di consultare la sezione Attività.

  5. Dove trovo le istruzioni per la compilazione?

    Il Servizio di Richieste On Line prevede una serie di help e aiuti contestuali per guidare l'utente nella compilazione: in caso di dubbio ulteriore scrivete a progetti@fondazionecrt.it

    La Fondazione CRT inoltre ha istituito un servizio di help-desk tecnico di assistenza: Il servizio riguarda esclusivamente problematiche di carattere tecnico/informatico ed è raggiungibile via e-mail a: assistenzarol.fcrto@strutturainformatica.com.

  6. Come funziona il caricamento degli allegati?

    E’ obbligatorio allegare i documenti richiesti in formato esclusivamente digitale, tramite un semplice sistema di upload:

    • L’unico formato accettato è il .pdf

    • Ciascun allegato deve avere dimensione non superiore a 9MB (si ricorda che è necessario creare un unico file multipagina per ogni documento da caricare)

    • Eventuali allegati particolari (CD e DVD con demo musicali o documenti video) devono essere trasmessi materialmente, poiché le loro dimensioni eccedono i limiti di sistema.

    • Il mancato inserimento degli allegati impedisce la chiusura corretta della domanda.

    Qualora il documento da trasmettere non origini da un formato digitale e non si disponga di uno scanner, si ricorda che le copisterie e molte tabaccherie realizzano file .pdf a partire da originali cartacei.

    Prima di apprestarsi al caricamento degli allegati si consiglia di averli raccolti tutti: in ogni caso è possibile caricare un documento, quindi salvare e riaprire successivamente per un ulteriore inserimento (naturalmente prima delle eventuali scadenze!).

  7. Ho notato che per ogni tipologia di documento (ad esempio “atto costitutivo”, “statuto”, “preventivi di spesa”, ecc) esiste la possibilità di caricare un solo file “.pdf”: come faccio a creare un unico file contenente più pagine?

    Esistono numerose soluzioni on line che permettono di convertire gratuitamente molti tipi di file in “.pdf” multipagina. In alternativa le copisterie offrono la possibilità di creare un “.pdf” multipagina a partire dalla documentazione cartacea. Si ricorda che ciascun file allegato non deve avere dimensione superiore a 9 MB.

  8. La compilazione della domanda e il caricamento degli allegati deve avvenire tutto nello stesso tempo o posso iniziare la compilazione e completarla in fasi diverse?

    E' possibile rientrare nel portale utilizzando i propri username e password quante volte si desidera prima di completare la richiesta e chiuderla per l’invio alla Fondazione.

    Vi consigliamo anzi di non affrettarvi a chiudere la richiesta evitando di allegare documenti che, per quanto integrativi, sono importanti. Ricordate che a parità di condizioni una richiesta meglio documentata sarà valutata prioritariamente.

  9. Come faccio a sapere se ho compilato correttamente la modulistica?

    Il Servizio verifica le informazioni inserite prima di inviare definitivamente la richiesta. Nel caso di errori, la richiesta non può essere chiusa e il Servizio segnala dove e cosa correggere.

  10. Non mi è chiaro il meccanismo di trasmissione di una domanda, una volta ultimata la compilazione. Che cosa devo fare esattamente?

    Dopo aver concluso la compilazione, e salvato i dati, controllate con il pulsante Verifica Richiesta che dal punto di vista della compilazione formale tutto sia in ordine.

    Dopo di che premete il pulsante Stampa e Invia (Attenzione: una volta premuto il pulsante Stampa e Invia i dati non saranno più modificabili).

    Dopo aver premuto Stampa e Invia: verrà visualizzata una schermata dalla quale sarà possibile scaricare il file PDF della vostra richiesta.

    Ora dovrete: 

    • stampare su carta il documento

    • uscire dal Servizio di Compilazione Online ROL

    • sottoscrivere fisicamente il documento in ogni sua parte

    • effettuare una scansione del documento sottoscritto in formato .pdf (si ricorda che è necessario creare un unico file multipagina da caricare)

    • rientrare nel Servizio di Compilazione Online ROL: nella lista delle tue richieste troverai evidenziata in arancione la richiesta in attesa di upload

    • effettuare il caricamento (upload) del documento PDF firmato

    Una volta effettuata l'operazione, i dati perverranno alla Fondazione e la richiesta inizierà il suo percorso istruttorio.

  11. Se si trasmette tutto online, perché devo conservare la copia del modulo firmata e la lettera di richiesta in originale?

    In generale tutta la documentazione inerente la domanda deve essere conservataa disposizione presso la sede del soggetto richiedente.

    In caso di esito postivo della domanda, sarà richiesta la sottoscrizione di un regolamento di accettazione del contributo e sarà richiesto l'invio cartaceo di questo documento, della richiesta orginale e del modulo sottoscritto. In caso contrrario l'assegnazione del contributo non diverrà efficace e sarà revocata.

PRECISAZIONI SULLE INFORMAZIONI RICHIESTE DURANTE LA COMPILAZIONE ON LINE

  1. Posso indicare il Codice Fiscale del Presidente o del Legale Rappresentante dell'organizzazione?

    No, l'organizzazione richiedente deve essere in possesso di un proprio specifico Codice Fiscale.

  2. E' obbligatorio inserire la Partita IVA dell'organizzazione richiedente?

    No, è comunque consigliato indicarla se l'organizzazione ne è in possesso.

    Si ricorda che è invece obbligatorio indicare il codice fiscale.

  3. Nel caso di circoli locali di associazioni nazionali, è possibile usare il codice fiscale del secondo?

    Solo se il circolo afferente ad un'organizzazione madre non dispone di un proprio codice fiscale ed il suo bilancio è quota parte di quello sovralocale.

  4. Che cos'è il "Riconoscimento Giuridico"?

    E' l'atto di un Ente pubblico (Decreto del Presidente della Repubblica, Delibera di Giunta Regionale, Regio Decreto, Decreto Legislativo, Legge e simili) con cui è riconosciuta la personalità giuridica - pubblica o privata - di un'organizzazione. Il semplice fatto che l'associazione sia costituita mediante atto notarile non è un atto di riconoscimento della personalità giuridica.

  5. Che differenza c'è tra "richieste di contributo a sostegno dell'attività ordinaria" e "richieste di contributo a sostegno di un progetto specifico"?

    Nel primo caso la richiesta riguarda il sostegno generico dell'attività svolta dall'organizzazione, non finalizzato a nessuna iniziativa in particolare; nel secondo caso invece il sostegno richiesto riguarda una specifica iniziativa o progetto.

  6. Come faccio a descrivere in maniera esaustiva l'attività od il programma dell'organizzazione in poche righe?

    La descrizione richiesta nel modulo prevede una sintesi molto generale dell'attività prevalentemente svolta dall'organizzazione e più in particolare del programma per l'anno in corso che può essere riassunta per sommi capi, citando ciò che si ritiene più significativo...

  7. Se l’organizzazione per la quale faccio richiesta di contributo è tenuta alla redazione del bilancio d’esercizio ma il documento è ancora in fase di approvazione: cosa devo allegare?

    E’ sufficiente allegare un pre-consuntivo per l’anno passato ed un prospetto indicativo di entrate ed uscite per l’anno corrente. 

  8. Se l'organizzazione per la quale faccio richiesta di contributo non è vincolata alla redazione del bilancio d'esercizio, che cosa devo allegare?

    E' sufficiente allegare una descrizione indicativa delle entrate e delle spese sostenute nell'ultimo esercizio e da sostenere per l'esercizio in corso.

  9. Non sono in grado di individuare una specifica categoria di destinatari delle attività dell'organizzazione: cosa devo indicare?

    Possono essere indicate anche categorie molto generiche di destinatari (esempio: per un'associazione teatrale i destinatari dell'attività saranno prevalentemente spettatori). Le informazioni acquisite servono a capire meglio l'attività dell'organizzazione.

  10. E' obbligatorio dare un titolo o un nome al progetto o all'iniziativa per cui si chiede il contributo?

    No, non è obbligatorio. E' obbligatorio invece descrivere succintamente - anche solo in una riga - l'oggetto della richiesta: aiuta ad individuare meglio il tipo di richiesta presentata.

  11. Entro quale data si possono iniziare le attività per le quali si presenta la richiesta di contributo? E’ possibile iniziare le attività prima di sapere l’esito della domanda?

    Le attività devono iniziare successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo e concludersi entro i termini previsti dalle modalità di assegnazione. L’ente può iniziare le attività prima di sapere l’esito della domanda, consapevole del fatto che, in caso di non accoglimento, le spese sostenute saranno interamente a suo carico.

  12. Se devo acquisire un'attrezzatura o un automezzo, quale tempistica devo indicare per la messa a regime del progetto?

    Indicare i tempi è obbligatorio. In questo caso l'indicazione della durata del progetto deve essere indicativa es inizio e fine mese.

  13. Nella parte riservata all'indicazione del Costo complessivo del progetto e dei costi in dettaglio, devo indicare gli importi lordi o al netto di Iva, contributi, spese di registrazione, altre tasse e imposte, ecc...?

    La Fondazione CRT è interessata a sapere quale sia l'incidenza del costo globale per l'organizzazione e quindi alla conoscenza dei costi lordi, a meno che determinate spese non siano esenti da tassazione.

  14. Il personale è un costo che l'organizzazione sostiene comunque: devo necessariamente indicarlo?

    Se l-implementazione dell-iniziativa presentata prevede il coinvolgimento di personale proprio, è necessario indicare nella sezione riservata all'indicazione dei costi la quota parte dedicata al progetto.

    Attenzione: specifici bandi possono prevedere norme diverse, si vedano i singoli regolamenti.

  15. Che cosa si intende per risorse acquisite?

    Le risorse acquisite sono i fondi che l'organizzazione ha già a disposizione o per  i quali abbia già ricevuto una comunicazione o un atto ufficiale di assegnazione da parte enti pubblici  o privati.

    Il soggetto richiedente sarà tenuto ad allegare documentazione comprovante l’effettiva acquisizione delle risorse di cofinanziamento da terzi dichiarate come “acquisite” in fase di compilazione della domanda online.

  16. Che cosa si intende per risorse previste?

    Le risorse previste sono i fondi che l'organizzazione prevede di avere in disponibilità, ma che non ha ancora la sicurezza di aver ottenuto (esempio: partecipazione ad un bando di concorso pubblico che non si è ancora concluso).

  17. Che cosa intendete con "donazioni da privati"?

    Con “donazioni da privati” si intendono le somme raccolte per contribuzione liberale da parte di singoli cittadini o di aziende: somme che vengono date all'associazione senza prevedere prestazioni di natura venale in cambio.

  18. Che cosa intendete per "sponsorizzazioni da aziende"?

    Con "sponsorizzazioni da aziende" si intendono somme trasferite sulla base di un contratto di sponsorizzazione sottoscritto tra l'organizzazione richiedente ed un'azienda.

  19. Che cosa si intende per preventivi di spesa?

    Sono i documenti redatti dai fornitori di beni e/o servizi che quantificano le prestazioni richieste.

  20. Esiste una quota minima di cofinanziamento da parte dell'Ente che presenta la domanda, al di sotto della quale la domanda non viene presa in considerazione?

    Per le richieste ordinarie no, anche se una quota - anche minima - deve essere messa a disposizione dall'organizzazione richiedente (proveniente sia da risorse proprie sia da contributi di privati, aziende o enti pubblici che concorrono alla spesa). L'entità del cofinanziamento disponibile non rappresenta un criterio di selezione, ma solo di valutazione dell'adeguatezza di un eventuale sostegno.

    N.B: Molti bandi prevedono quote di cofinanziamento rigide, che sono esplicitate nella descrizione della linea premessa al modulo: solo in questi casi le quote devono essere raggiunte per poter presentare una richiesta

  21. Perché è obbligatorio esplicitare l'importo della richiesta di contributo? la nostra organizzazione si rimette al vostro giudizio...

    L'importo richiesto è obbligatorio sia che la domanda riguardi una richiesta a sostegno dell'attività sia che riguardi il finanziamento di uno specifico progetto. Naturalmente Fondazione CRT valuterà l'entità dell'eventuale contributo secondo i propri criteri, ma partendo dalla richiesta contenuta nel modulo. 

  22. Le copie dei documenti devono essere autenticate?

    No, non è assolutamente necessario; è però richiesto che i documenti obbligatori siano firmati dal legale rappresentante dell'organizzazione, pena la non ammissibilità dellla richiesta.

  23. Sul modulo stampato richiedete diverse firme di sottoscrizione: sono proprio tutte necessarie?

    Sì, sono necessarie in tutti i punti previsti dal modulo. In assenza Fondazione CRT non può trattare i vostri dati, inviarvi le comunicazioni e istruire la pratica per il consiglio.

  24. Perché chiedete il conto corrente? volete che l'organizzazione ne apra uno presso una banca di vostra fiducia?

    Chiediamo il conto corrente per velocizzare e semplificare le operazioni di accreditamento in caso di erogazione di un contributo. Fondazione CRT può ricorrere esclusivamente a pagamenti a mezzo bonifico bancario su conto corrente e non ammette altre modalità di liquidazione: pertanto è importante che l'organizzazione abbia un conto a sè intestato.

    A Fondazione CRT invece non importa presso quale banca il conto sia aperto né questo costituisce elemento di valutazione della richiesta presentata.

  25. Alcuni campi del modulo non sono obbligatori: è prudente comunque compilarli?

    Se avete informazioni utili, naturalmente sì.

  26. Che cosa significa concordare con il settore Relazioni Esterne di Fondazione CRT le procedure per l'adeguata comunicazione e/o valorizzazione dell'intervento?

    Nel caso di accoglimento della richiesta, l'organizzazione dovrà comunicare come intende dare evidenza al contributo della Fondazione CRT (ad esempio inserimento del logo, pubblicazioni, conferenze stampa e di presentazione, ecc...) e in particolare quali siano le iniziative di comunicazione legate al progetto, alla sua valorizzazione e pubblicità, così da concordare con il nostro settore Relazioni Esterne la linea di maggior efficacia.

    Per ricevere la versione aggiornata del logo o cnoscere le modalità di applicazione scrivi a relazioniesterne@fondazionecrt.it

DEDUCIBILITÀ FISCALE

  1. In che cosa consiste l'elenco emanato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) dei soggetti idonei a consentire le agevolazioni fiscali previste dall'Art.1, Comma 353-355 della Legge 266/2005?

    L'Art.1, Comma 353-355, della Legge 266/2005 (Legge Finanziaria 2006) riconosce al donatore la deduzione integrale dal reddito imponibile IRES dei fondi erogati per il finanziamento della ricerca a fondazioni e associazioni iscritte in un apposito DPCM emanato su proposta del Ministero dell'Economia, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e del Ministero della Salute.
    Possono chiedere l'iscrizione in tale elenco le fondazioni e le associazioni in possesso di personalità giuridica ed aventi nell'oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.
    L'ultimo DPCM emanato è il DPCM 25/02/2009 ed è soggetto a revisioni periodiche.

  2. Perchè il nostro ente dovrebbe essere interessato ad ottenere l'iscrizione in tale elenco?

    Essere inclusi in tale elenco consente al donatore, soggetto passivo IRES, di conseguire un risparmio fiscale, quindi i donatori possono essere maggiormente incentivati a concedere un'erogazione all'ente.

  3. Quali sono gli adempimenti necessari per ottenere l'iscrizione in tale elenco?

    Verificato di possedere i requisiti richiesti (personalità giuridica e oggetto statutario) è sufficiente presentare una semplice domanda di iscrizione al proprio ministero di riferimento allegando documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti.

  4. Quali sono i tempi necessari per ottenere l'iscrizione in tale elenco?

    Dipende dalla cadenza con la quale viene emanato il DPCM di revisione periodica dell'elenco.

  5. Che cosa significa che - una volta iscritto in tale elenco - l'eventuale contributo di liberalità erogato al nostro ente per attività di ricerca scientifica sia totalmente deducibile?

    Il donatore, soggetto passivo IRES, potrà dedurre senza limiti dal reddito imponibile ai fini IRES l'importo erogato conseguendo un risparmio fiscale pari alla minore imposta da versare.

  6. Il nostro ente usufruisce già del 5 per mille. Che differenze ci sono con la totale deducibilità prevista dall'Art.1, Comma 353-355, Legge 266/2005?

    Sono due provvedimenti fiscali indipendenti fra loro.

    Il "5 per mille" consente di essere destinatari di parte del gettito fiscale (indicando il codice fiscale dell'ente nella propria dichiarazione dei redditi si esprime una preferenza di destinazione di parte delle imposte comunque pagate).

    La deduzione prevista dall'Art.1, Comma 353-355, Legge 266/2005 consente invece al donatore di versare minori imposte.

APPLICAZIONE DELLA RITENUTA IRES DEL 4%

  1. Quando si applica la ritenuta IRES del 4%?

    Una fonte di entrata per gli enti non profit è rappresentata dai contributi pubblici e privati, che generalmente sono erogati per realizzare uno specifico progetto, per acquistare un bene strumentale o semplicemente per finanziare l’attività sociale dell’ente. In relazione a tali contributi si pone il problema della loro imposizione fiscale, se siano soggetti a tassazione e in particolare se l’ente erogante debba o meno applicare la ritenuta alla fonte del 4% di cui all’art. 28, comma 2 del DPR. 600/73.

    In estrema sintesi sono ritenuti soggetti imponibili tutte le organizzazioni non profit che svolgono attività commerciale anche se in modo occasionale, ivi compresa, ad esempio, la vendita di biglietti di ingresso.

    Per ulteriori approfondimenti si invita a consultare il testo completo del DPR. 600/73.

INFORMAZIONI SULL’ITER O L’ESITO DI UNA DOMANDA

  1. Come posso sapere l'esito di una domanda?

    I risultati saranno pubblicati sul sito a conclusione dell’iter di valutazione della richiesta, di norma entro 60 giorni dal termine della scadenza di presentazione. Accedendo al servizio rol (clicca qui) con le credenziali usate in fase di presentazione della domanda sarà possibile seguire l’iter ed adempiere alle formalità richieste in caso di accoglimento.

BANDO INIZIATIVA LAVORO

  1. Quanto può essere ampio un partenariato? Tutti i soggetti coinvolti in un progetto debbono farne parte?

    Non è necessario inserire nel partenariato tutti i soggetti coinvolti: per esempio le aziende che mettono a disposizione posizioni possono aderire semplicemente al progetto  o invece formare parte del partenariato; altri soggetti possono intervenire semplicemente come fornitori o consulenti del partenariato.

    Benché Iniziativa Lavoro si concentri sul versante attivo delle politiche per il lavoro e sulle opportunità di recuperare esistenti margini di mismatching domanda/offerta, l’altro elemento essenziale dell’iniziativa  è costituito dalla considerazione della situazione di disagio lavorativo/economico/sociale dei destinatari finali: la ricchezza di rappresentatività del partenariato riguardo a questa istanza è un elemento indubbiamente positivo.

  2. Un ente non profit accreditato per i servizi formativi e/o al lavoro può riassumere in sé le due funzioni di capofila e attuatore?

    Sì.

  3. Non mi è chiaro se un’organizzazione non profit operante nel sociale debba essere per forza capofila o rientrare almeno nel partenariato.

    Non è obbligatoria la presenza nel partenariato. Tuttavia si tenga presente che Iniziativa Lavoro focalizza prioritariamente l’attenzione su situazioni che esprimano anche un tentativo di prevenire il crearsi di situazioni di disagio grave o l’uscita da contesti di difficoltà sociale. Per questo la presenza di un’organizzazione di questo tipo nel partenariato può essere un importante elemento di supporto e presidio in questo senso; così come invece può essere identificata come consulente nelle modalità di individuazione dei destinatari finali delle posizioni attivate, come peraltro suggerito dal testo del Bando al punto 8.

  4. Un ente non profit accreditato per una sola tipologia id servizi (formativi e o al lavoro) lavoro può riassumere in sé le due funzioni di capofila e attuatore?

    Sì: naturalmente coinvolgendo nel partenariato oppure usando come fornitore un soggetto accreditato per la competenza specifica mancante.

  5. Uno stesso capofila può presentare più progetti (con lo stesso partenariato o con diversi partenariati)?

    Sì.

  6. Un soggetto che può essere capofila del progetto, ma ha presentato già domanda su altre iniziative proposte dalla Fondazione CRT nel 2014 è escluso dalla partecipazione?

    No: l’esistenza di una domanda in altre linee di attività della Fondazione per il 2014, in qualunque fase istruttoria o esecutiva,  non costituisce ostacolo alla presentazione di un progetto su Iniziativa Lavoro.

  7. Un ente locale – Comune, Unione di Comuni - può essere capofila di un progetto?

    No: il bando Iniziativa Lavoro non prevede la partecipazione di enti locali, anche in forma associata, in qualità di capofila. Il progetto dovrebbe quindi essere proposto da un soggetto non profit - una onlus, un ente formativo, un'associazione con finalità sociali radicata sul territorio -  che riunisca intorno a sé il partenariato necessario alla costruzione del progetto.

  8. Nel partenariato possono essere compresi soggetti attuatori – o in qualunque altra veste – che partecipano in qualità di partner o capofila anche in altri progetti presentati al medesimo bando?

    Sì, non vi è limitazione in questo senso, purché la cosa non sia strumentale alla moltiplicazione di progetti diversamente configurati, ma aventi ad oggetto sempre le medesime posizioni attivabili.

  9. Ogni progetto deve riguardare minimo tre posizioni: c’è un massimo?

    No: se il partenariato ha la fortuna di poter credibilmente proporre un grande numero di posizioni , potrebbe essere saggio presentare progetti basati su una coerenza territoriale o di settore…

  10. Laddove sono previste 35 ore massime di orientamento e 100 ore massime di formazione, queste si intendono a posizione o a progetto?

    A posizione.

  11. Fate riferimento alle Unità di Costo Standard (UCS), per il solo counselling o anche per la formazione e i tirocini?

    Per tutte le attività: il riferimento per la Regione Piemonte è la determinazione dirigenziale (D.D.) n. 629 del 22 dicembre 2009.

  12. Per il tirocinio è indicata una durata minima di tre mesi: quanto è il massimo e quanto è il costo mensile previsto?

    Per il tirocinio le durate e il corrispettivo economico sono quelli previsti dalla normativa (attualmente 600 euro/mese per un full-time): il periodo minimo previsto dal bando è di tre mesi, ma un periodo più lungo dei tre mesi è apprezzato, sempre in relazione alle caratteristiche  della posizione offerta.

  13. Il costo del tirocinio va a totale carico dell’azienda ospitante o la Fondazione riconosce questo costo?

    Nel progetto il costo del tirocinio può essere totalmente esposto nei costi di cui è chiesta la copertura alla Fondazione CRT: tuttavia la compartecipazione al costo del tirocinio da parte del soggetto ospitante o di altri soggetti coinvolti nel partenariato rappresenterà un elemento di valutazione più favorevole rispetto a una situazione che lo ponga totalmente a carico del contributo richiesto alla Fondazione CRT.

  14. Il tirocinio è una componente delle 100 ore di formazione?

    No, assolutamente. 

  15. La formazione a distanza è ammessa fra le modalità di erogazione coperte dal contributo eventualmente assegnato al progetto?

    Sì, purché la sua erogazione effettiva sia comprovabile. Inoltre al destinatario finale sarà comunque richiesto di certificare di aver ricevuto (e in quali forme) i servizi previsti dal percorso, formazione – anche a distanza – inclusa.

  16. A proposito della promozione di progetti aventi per obiettivo la creazione di attività autonoma (partita IVA) da parte dei destinatari finali, che cosa si intende per creazione di un portafoglio clienti iniziale da parte degli enti attuatori?

    La definizione è volutamente generale, perché evidentemente essa assume connotati specifici in relazione ai progetti proposti. Nel caso di attività aventi una clientela rappresentata da famiglie o piccole attività di impresa, essa si sostanzierà in un vero e proprio insieme di clienti ben identificati verso i quali è credibile che l’attività proposta si svolga, almeno nei primi tempi; nel caso di attività autonome ricomprese all’interno di un network predefinito (e qui si può pensare ad esempio alla manutenzione impianti per conto di un facility management o a forme di rappresentanza commerciale in agenzia ) spetterà al titolare del network assicurare la Fondazione circa l’effettivo utilizzo della persona  formata. 

  17. Sempre nell’ambito di progetti aventi per obiettivo la creazione di attività autonoma (partita IVA), il portafoglio clienti iniziale deve essere individuato fin dall’atto della presentazione del progetto da parte degli enti attuatori?

    Il portafoglio clienti è definito iniziale nel senso che segue: può essere costituito fin dal principio da un gruppo di aziende (anche consorziate o associate localmente) che siano disponibili ad avvalersi in futuro delle prestazioni del lavoratore oppure da aziende che gestiscono pacchetti di clientela e sono disponibili a ad avviare tramite questi l’attività della persona. Oppure la creazione del portafoglio clienti deve avvenire durante il percorso erogato con il progetto, che in questo caso avrà come elemento forte la modalità di creazione di questo pacchetto.

  18. Il progetto deve obbligatoriamente prevedere un co-finanziamento da parte dell’azienda o del partenariato (es. copertura costi INAIL, RCT…)?

    Il cofinanziamento è un elemento sottolineato e gradito, ma non obbligatorio: costituirà uno dei criteri importanti di priorità nella selezione, ma certamente non l'unico. Esso infatti in parte rappresenta anche un’espressione del commitment del partenariato nel progetto presentato ovvero  un elemento di accreditamento della convinzione nella costruzione dei percorsi proposti.

  19. Qualora venisse finanziato il progetto, quando potrebbe partire l’attività con i destinatari?

    Il più presto possibile, naturalmente in relazione alle ipotesi formulate nel progetto. Ad ogni modo,  in caso di approvazione e sulla base dei contenuti del progetto, sarà fissato un termine congruo per l'avvio caso per caso (di norma, non oltre i tre mesi dall'assegnazione).

  20. È necessario allegare un cronoprogramma?

    Non è obbligatorio, ma indubbiamente molto utile.

  21. Il bando lascia presumere un orientamento favorevole verso situazioni di solarità con qualifica bassa o medio bassa: c'è un vincolo legato al titolo di studio (ad es. licenza media)?

    Non c'è vincolo, quindi anche se la scolarità fosse di alto livello non si tratta di un vero ostacolo alla valutazione dei progetti: questo aspetto è sottolineato poiché Fondazione CRT ha molti programmi rivolti a giovani con profili elevati, mentre Iniziativa Lavoro lascia il campo più aperto possibile. Va da sé che gli elementi di disagio lavorativo ed economico/sociale sono un aspetto importante del progetto che deve essere proposto: per esempio un percorso può riguardare una persona con scolarità alta, magari in età matura, espulsa dal mercato da tempo ed in difficoltà sotto altri punti di vista. 

  22. Sono un lavoratore in cerca di occupazione: come posso rientrare nel progetto?

    Iniziativa Lavoro è un progetto che non si rivolge direttamente ai destinatari finali, cioè ai lavoratori, poiché la Fondazione CRT non può operare nei servizi al lavoro. La Fondazione mette a disposizione questa iniziativa a favore di raggruppamenti di soggetti organizzati: associazioni, centri di servizi per l'impiego, centri di formazione e aziende che si uniscano per offrire posizioni di tirocinio. Qualora il lavoratore  conoscesse aziende eventualmente disponibili a offrire posizioni, o centri di formazione potenzialmente interessati, può segnalare loro il bando.